La costruzione del modello di barca supereconomico (parte II)
di Ninni Aresu

lo scafo supereconomico 2 "la vendetta"

Ci eravamo lasciati con la promessa che vi avrei spiegato come trasformare un decespugliatore che ormai avete dimenticato nel magazzino o nel garage, oppure che qualche amico non usa più perché si è reso conto che curare il giardino è alquanto faticoso e anche un pochetto noioso, ed a questo punto interveniamo noi, recuperiamo , ricicliamo e diamo l'unita motrice al nostro scafo.

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Tengo ancora a dire, che ciò che io ho voluto realizzare è un qualcosa che come scopo finale ha il gioco, quindi non parlerò per scelta di elaborazione, aumento di potenza o di marmitte che danno xyz cavalli in più, non perché ciò non sia possibile ma perché ciò andrebbe a discapito dell'idea principale per cui ho ideato questo scafo, se poi qualcuno riuscirà a farlo diventare uno scafo da gara mi comunichi le modifiche fatte al motore così magari le applico anche al mio. Un'altra idea sarebbe quella di fare una classe apposita per questi scafi , dove conterebbe di più il manico di chi lo guida che il motore o lo scafo super elaborato.
La prima cosa da fare è eliminare il tubo che anteriormente sostiene la lama normalmente sui motori homlait è sostenuto semplicemente da una fascetta a vite , nei "mc culloc" è tenuto da un bulloncino che stringe, comunque smontarlo è una operazione abbastanza semplice vedrete poi un filo, normalmente nero collegato con un morsetto, all'interruttore dello spegnimento, scollegatelo, poi trovate il cavetto dell'acceleratore, scollegatelo, vi conviene scollegarlo dal carburatore e così potete mettere via l'unità rasa erba vera e propria e tenete sul banco da lavoro solo l'unità di potenza. cosa fare??
Iniziamo il lavoro vero e proprio.
Dovete smontare il serbatoio da sotto il motore e conservarlo, facendo ciò segnatevi la disposizione dei tubi, uno serve per "cicchettare", ovvero quando il carburatore è vuoto pompando sulla bolla di silicone che sta sopra il carburatore pompate l'aria nel serbatoio spingendo così la benzina nel carburatore,durante la marcia "pressurizza" il serbatoio per regolarizzare la carburazione, non me ne vogliano i tecnici per queste spiegazioni molto semplificate, l'altro tubetto porta la benzina al carburatore.

Una volta smontato il serbatoio vedrete il primo supporto in plastica che sfrutterete per fare il primo supporto di fissaggio del motore.(vedi foto) il supporto che dovrete fare è una "C" in alluminio da almeno 5 mm di spessore (VEDI FOTO) che dovrete fissare con due viti con bulloni auto bloccanti passanti, la sua costruzione e semplicissima quindi non mi dilungherò su di essa , per sicurezza dovreste fare un altra placchetta di alluminio da 1 mm e sfruttarla come rinforzo per ripartire lo sforzo di fissaggio della struttura su di una superficie maggiore e così rinforzare tutta la struttura. Per fissare questa struttura ai rail utilizzate dei silentbloc (VEDI FOTO) vi conviene utilizzare quelli che hanno due attacchi femmina, possibilmente non esageratamente grandi, quelli che uso io hanno un attacco per un bulloncino per chiave 10 .
Il terzo attacco sarà quello che veniva utilizzato per il tubo anteriore , per collegarlo dovrete utilizzare i raccordi idraulici per il rame , in particolare quelli che si utilizzano per collegare i tubi di rame ai tubi di ferro filettati , da una parte quella che andrete a collegare al tubo appunto di rame che avrete fissato sulla chiglia con del collante bicomponente, vedrete che dopo aver stretto la ghiera,il nottolino di teflon che c'è all'interno strozzerà il tubo di rame e fornirà un adeguato fissaggio, dall'altra parte vi rimarrà la parte filettata che sfrutterete per fissare il motore (VEDI FOTO) a questo punto segnerete dove forare i rail per fissare i silentbloc e di conseguenza dove forare la staffa in alluminio che andrà a fissarsi su di essi.
Un piccolo consiglio quando forerete la staffa vi conviene fare DUE fori affiancati e ( VEDI FOTO) unirli con due colpi di lima così potrete sistemare le piccole imprecisioni ce potreste avere nelle forature. A questo punto il lavoro è praticamente finito infilando il l'asse flessibile che trovate in dotazione nella confezione della trasmissione "octura" dovrete semplicemente segnare quanto ne dovrete tagliare DOPO aver fissato il gruppo poppiero e visto dove arriva (VEDI FOTO).
Come potete vedere dovrete infilare l'asse nel giunto in ottone, il fissaggio lo ho fatto con una buona colla bicomponente tipo uhu plus. Le trasmissioni "octura" vengono vendute di due modelli , con il timone a sinistra o con il timone posto dietro l'elica su questo non so quale consiglio darvi, vi posso dire che quello con il timone disassato è più reattiva in velocità e da qualche problema di direzionalità a bassa velocità.

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L'ultima modifica che vi consiglio di fare è sulla marmitta , dato che i fumi di scarico finirebbero all'interno dello scafo ci converrebbe tappare il buco di scarico, farne due sulla parte superiore dello scatolino che funge da marmitta e con dei tubetti dello stesso spessore di quelli che avete usato per fare l'astuccio porta elica (VEDI FOTO) saldarceli con dell'argentana, questa modifica vi eviterà di avere troppi problemi nella carburazione in quanto il carburatore aspirerà aria pulita e non fumi di scarico. Ora rimane da collegare il cavetto dell'acceleratore al servo apposito, io utilizzo dei servi economici tipo gli HS300 per l'acceleratore.Resize of scatola portaservi.jpg
Il cavetto è un cavetto di acceleratore di moto con il fermo a pallina ed è bloccato con un collarino a brugola (VEDI FOTO) sul carburatore. Per ciò che riguarda il servo timone vi conviene usare un servo piuttosto grosso in quanto gli sforzi cui verrà sottoposto sarà notevole. Infine ora potrete fissare il serbatoio nel collegare i tubetti fate attenzione a non invertirli. Per fissare il serbatoio io ho incollato una tavoletta sul fondo, e approfittando della forma della chiglia ho fatto passare un grosso elastico sotto la tavoletta e lo ho così bloccato con un gancetto in acciaio il grosso elastico di cui ho parlato (VEDI FOTO) spero di esser stato chiaro per qualunque dubbio sulle cose scritte non abbiate paura di mandarmi un mail.
Ninni Aresu bananaboat@tiscali.it

 


 

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