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La costruzione del modello di barca
supereconomico (parte I) |
Il
modello di qui parlo in questo articolo è nato per due motivi, primo
vedere se era possibile fare uno scafo con meno di 50.000 lire, senza
nessuna attrezzatura particolare, secondo riutilizzare un bel po' di
materiale che m'ingombrava il laboratorio che non sapevo come utilizzare.
Scherzi a parte ho costruito questo scafo che non ha velleità competitive,
solo per convincere un amico che si può fare modellismo nautico senza
spendere un capitale e se la finalità è il divertimento questo è lo scafo
ideale. |
| Il progetto come le foto delle fasi di costruzione è
tratto dalla rivista americana "radio control boat modeler", del mese
d'ottobre 2000, il sito della rivista è
http://www.rcboatmodeler.com Sulla rivista il progetto nasce per un modello con il motore 3.5 cc ma io dato che lo dovevo ingrandire ho voluto esagerare, ed allora lo ho ingrandito fino a 115 cm, la misura della lunghezza era una scelta obbligata, dato che è quella del cofano della mia macchina, la larghezza era quella necessaria per istallarci il motore "homlait 35 " da decespugliatore che volevo utilizzare. Per ingrandirlo mi sono rivolto ad una copisteria che abbia una fotocopiatrice a rullo oppure che abbia la possibilità di fare cianografie. |
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| Una volta in possesso del progetto lo ho incollato su un foglio di cartone da 500gr metro quadro, facilmente reperibile presso delle cartolerie che si occupino di belle arti, dopo che è ben asciutto, utilizzando un cutter ho ritagliato tutte le parti del progetto ottenendo le dime di tutte le parti del progetto. Questa operazione va fatta cercando di essere il più precisi possibile, infatti, è dalla cura con cui ritaglierete le dime che dipende buona parte della riuscita del progetto. |
A questo punto vi troverete con sul banco da lavoro una
serie di sagome di cartone, una sagoma sarà il futuro ponte, una sarà la
parte destra della chiglia e rovesciandola si otterrà la parte sinistra,
stesso discorso con la sagoma della murata dx che rovesciata darà la
murata sx, inoltre avrete tre ordinate, due rinforzi che da questo momento
chiamerò "rail" perché fungeranno da binari su cui fissare il motore, nel
progetto sono poi presenti una serie di sagome squadrate, che sono
utilizzate per fare la scatola portaservi, soluzione che io non ho
applicato, ma ho preferito per una semplicissima scatola che è utilizzata
dagli elettricisti per montare i sezionatori della messa a terra degli
impianti elettrici, l'importante è che abbia il coperchio trasparente e
sia siglata "ip65 " oppure "ip55" che tradotti per quelli non del settore
vogliono dire resistenti agli schizzi o all'immersione, che è facilmente
chiusa con quattro viti ed è una soluzione che ho sperimentato da lungo
tempo. A questo punto sempre con il cutter s'iniziano a tagliare le sagome
in questo modo: si poggiano le dime sul compensato di betulla da 2mm e con
il cutter s'inizia a segnare il compensato, senza pressare molto in modo
tale da iniziare il taglio con molta precisione; fatto ciò si sposta la
dima e si procede al taglio vero e proprio facendo forza sul cutter. Per
le ordinate si usa un compensato marino da 4 mm, lo stesso compensato si
userà per i "rail" anche queste con un po' di pazienza si possono tagliare
con il cutter . Vorrei aprire una parentesi su quest'attrezzo, quando
l'acquistate accertatevi che il blocco della lama sia a vite, e anche
piuttosto solido, perché lo sforzo cui sottoporrete quest'attrezzo sarà
notevole. Nel progetto vengono indicate due ordinate, una "front bulkhead".
La seconda e la terza si ricavano dal "hull rear view.
Una
volta che avrete tutti i pezzi tagliati davanti a voi non fate come me che
vi fate prendere dalla fretta, conservatoli in un cassetto e cominciate
con calma a preparare il cantiere, poggiate sul banco da lavoro il foglio
con il progetto e utilizzatelo per segnare i punti dove poggiare le
ordinate la prima (front bulkhead) partendo dalla poppa è ben evidente la
seconda andrà posta sul lato interno della scatola portaservi e la terza
ed ultima fungerà da poppa, come si nota dalla foto dove si vede il motore
3.5 istallato,
potete tenerle ferme con dei pesetti, oppure preparare sul banco da lavoro
delle tavolette quadrate da 5x5 una per ordinata e fissarla sul progetto e
contemporaneamente al banco, e su di loro appogiarvi le ordinate (vedi
foto posizionatura ordinate), fissandole con delle mollette, dopo aver
fatto ciò controllate che siano perfettamente parallele tra loro.
A questo punto prendete le due sagome della chiglia, nella parte anteriore
lavorate il taglio in modo che quando unirete i due lembi coincidano bene,
per essere sicuri che le due parti siano perfettamente uguali vi conviene
unire i due pezzi con del nastro e lavorarli con un tampone e dalla carta
vetrata (vedi foto lavorazione chiglie) poggiateli sulle ordinate e
incollateli con colla epossidica bicomponente rapida cinque minuti. Ad
essiccazione della colla avvenuta dovete avvicinare le punte delle due
parti delle chiglie e con tanta pazienza cercare di fissarle con del
nastro adesivo, ed incollatele con della bicomponente cinque minuti fate
quest'operazione con calma perché e abbastanza rognosa, e le due parti
della chiglia non hanno molta voglia di stare nella posizione da voi
decisa e tendono a riassumere la loro posizione originale schizzando la
colla dappertutto possibilmente mischiate al composto delle microsfere per
dargli un po' più di consistenza e spalmatelo con un pezzetto di legno
fino a formare un cordolo piuttosto spesso che rinforzi la struttura (vedi
foto incollaggio prua).
A questo punto si devono montare le murate, facendole coincidere sulle
parti laterali delle ordinate e fissandoli con un giro di nastro per
carrozzieri tutto attorno allo scafo, e poi si procede all'incollaggio
vero e proprio con la bicomponente facendo il solito cordolo, anche qui
conviene mischiare delle microsfere all'impasto. Sulla prima ordinata si
monta il rinforzo triangolare che nel progetto è chiamato "front bulkhead
brace" quando la colla sarà perfettamente asciutta potrete vedere un
abbozzo di ciò che sarà il vostro scafo, fra le prime due ordinate ora
dovete montare i due "rail" incollandoli in posizione, centrandoli e
distanziandoli di 17 cm l'uno dall'altro. Dovrete ora istallare l'astuccio
porta asse, che nel caso montiate una trasmissione Octura altro non è che
un tubo di rame da 10 mm di diametro, dentro cui farete passare l'asse
flessibile e il tubo di teflon dati in dotazione nel kit. mi voglio
soffermare un attimo su questa trasmissione, infatti, l'asse altro non è
che il flessibile d'acciaio che si usa per i decespugliatori per
trasmettere il moto fino alla fresa, e tale flessibile si trova anche,
ovviamente, nei negozi di ricambi di materiali agricoli ad un prezzo
conveniente. Per
montare l'astuccio portasse dovete prendere come riferimento il foro
indicato nel progetto, che non è centrato ma leggermente disassato, forate
l'ordinata di poppa e l'ordinata che chiude la scatola portaservi ma
aspettate a fissarlo, perché dovrete adattarlo al motore, e ciò lo faremo
dopo che lo scafo sarà resinato. |
| Le ordinate andranno ridimensionate nel caso dobbiate montare un 35 cc, infatti, lo scafo nasce per un motore 3.5 e le quote di questo motore sono completamente diverse, lasciandole della dimensione originale vi trovereste con il motore a benzina completamente fuori dello scafo, per evitare ciò l'ordinata centrale dovrà avere un'altezza pari a circa 14 cm misurata dal centro del triangolo di chiglia fino alla parte superiore dove andrà montato il ponte nel caso montiate un motore "homlite", di conseguenza anche le altre due si dovranno modificare di conseguenza, il metodo che ho utilizzato io è stato questo, una volta montate le ordinate vi ho aggiunto uno spessore della misura adeguata a coprire almeno il corpo del motore lasciando scoperto il cilindro ovviamente le misure degli ingombri li ho presi dopo aver presentato il motore all'interno dello scafo tra i due "rail" e prima di incollare il ponte |
| Cio non basterà a proteggere completamente il motore
dagli schizzi, quindi ho dovuto invertarmi un ulteriore protezione, ma
dato che la forma di tale protezione è legata al gusto personale lascio al
gusto d'ogni costruttore la forma che gli si vorrà dare, giusto per darvi
un idea della forma da me data potete vedere dalle foto dello scafo
finito. |
A
questo punto si deve montare lungo il bordo interno della murata un
listello di balsa che servirà come appoggio per l'incollaggio della
coperta. Per facilitare la piegatura dei listelli per adattarli alla forma
della murata si devono fare degli intagli sugli stessi con un piccolo
seghetto distanziati circa di un centimetro, per tenerli in posizione
durante l'incollaggio può utilizzare delle mollette per la biancheria
(vedi foto incollaggio listelli) dopo che il collante è asciugato potete
mettere in posizione la coperta, non preoccupatevi se vi sembrerà che
manchi un pezzo sulla prua. |
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Dopo aver fatto coincidere la punta della coperta con la punta della prua lo spazio che resterà vuoto lo dovrete riempire con dello stucco metallico. Per temere fermo il tutto vi conviene utilizzare del nastro adesivo per carrozziere, per quest'incollaggio, vista la gran superficie da far aderire vi conviene utilizzare una bicomponente epossidica da 30 minuti. Una volta che la colla è indurita potrete rifinire lo scafo, eliminando gli eventuali difetti o parti che non coincidono, infatti, se avrete lasciato i pezzi leggermente abbondanti le due murate sporgeranno leggermente dalla chiglia e dal ponte, con un pialletto eliminerete facilmente tali parti e poi con un tampone di carta vetrata carteggerete gli spigoli arrotondando leggermente tutti gli spigoli vivi, ciò per facilitare l'adesione della resinatura che dovrete fare per impermeabilizzare lo scafo. A questo punto, dato che lo scafo è finito, manca solo la resinatura occupiamoci di trasformare il motore del decespugliatore in un motore adatto ad essere montato all'interno dello scafo, ovviamente a questo punto io vi potrò dare dei consigli su come montare il motore con una trasmissione "octura " di superficie, se volete montare un'altra trasmissione, purtroppo vi dovrete arrangiare dando sfogo alla vostra fantasia e genialità. |
| Ninni Aresu: banana.boat@tiscalinet.it |