Il
carburatore.
Il
voler cambiare il carburatore è sicuramente il primo desiderio di tutti
i possessori di motori modellistica
a benzina, qualsiasi marca essi siano.
Ciò nonostante pochi sanno fare
un’adeguata manutenzione a questi “ strani” carburatori a membrana.
Nelle fotografie è sempre
raffigurato un carburatore Walbro, ma quello che troverete scritto in
questo articolo si adatta a qualsiasi carburatore a membrana.
Come iniziare:
Partendo dal serbatoio la prima cosa
da controllare è il piccolo filtrino posto dopo il tubetto di entrata del
carburatore.
Questo piccolo filtro rotondo è
situato tra la membrana della pompa ed il passaggio che conduce alla zona
dove viene stabilizzata la pressione della miscela, più avanti vedremo
come… (vedi Fig.1)
Solitamente il filtro è intasato od
inserito male nella sua sede.
Dato che i fori del filtro sono
microscopici, questo potrebbe sembrare in ordine…nel dubbio cambiatelo
sempre. Attenzione a non spingere troppo il nuovo filtro nella sua sede
perché ciò limita il passaggio di carburante, quindi lavorate molto
delicatamente quando mettete il filtro nuovo.
Pressione=Flusso
Quando il carburante è passato nella
pompa arriva nell’area dove viene stabilizzata la pressione dello
stesso.
Le pressioni del motore (nel due
tempi si ha un carter pompa ed il carburatore a membrana ha una presa di
pressione collegata al carter…) agiscono sulla membrana del carburatore
facendogli pompare il carburante fino alla pressione che equivale alla
forza della molla di contrasto dello spillo.
La maggior parte dei carburatori
hanno bisogno di una pressione di circa 1,5 – 2 bar per lavorare
correttamente.
Una pressione maggiore può portare
ad avviamenti difficoltosi (poca benzina arriva al motore), una pressione
inferiore porta ad un invasamento del motore.
Una
pompa con applicato un manometro con fondo scala a 2 - 5 bar ci potrebbe
risultare utile per testare il nostro carburatore; tenete presente che lo
spillo dovrebbe aprirsi a 1,5 – 2 bar e richiudersi a 1 bar, insomma
dopo l’apertura la pressione non deve scendere a zero.
Regolazione del Minimo / Massimo
Quando cambiate la % di olio o la
marmitta, dovete necessariamente ritoccare la carburazione muovendo le
viti del minimo e del massimo.
Cambiamenti di altitudine, di densità
dell’aria e del carico dell’elica fanno si che dobbiate ricarburare…
tenete quindi un cacciavitino sempre a portata di mano.
Per i carburatori Walbro è buona
norma partire con ambedue le viti svitate di 1 giro e mezzo, avviare il
motore e poi fare la carburazione fine.
Alcuni nuovi carburatori hanno la
filettatura di queste viti molto stretta permettendo così una
carburazione più precisa.
Carburazione
Regolazione del minimo: con il motore
in moto ed alla temperatura corretta muovete la vite contrassegnata con L
(low = minimo) fino ad ottenere un passaggio fluido del motore dal minimo
fino ad un regime di giri medio.
Va sempre regolata per prima la vite
del minimo perché questa influisce anche la carburazione del massimo.
Regolazione del massimo: è un po’
più problematica ed esistono due sistemi per ottenerne una corretta, o
controllare il colore della candela (meglio sarebbe del cielo del pistone)
o controllare i giri del motore e la temperatura della testa.
Sicuramente l’utilizzare ambedue i
sistemi sarebbe la soluzione ottimale.
La candela di un motore ben carburato
è di color nocciola.
Utilizzando l’altro sistema bisogna
installare sulla barca uno di quei aggeggini che vendono in USA che
memorizzano i giri max e la temperatura max di un motore e carburare in
modo di avere tanti giri ad una temperatura accettabile….
Ultimissimo consiglio: tenete l’acqua
lontanissima dal Vostro carburatore.
Buon lavoro estivo
@ndracav
Legenda immagini:
Fig.1:
Quando cambiate il piccolo filtro rotondo, fate attenzione a non
inserire troppo
a fondo quello nuovo.
Fig.2:
La superficie
lucida e pulita di questo carburatore indica che non è mai entrata acqua.
Fig.3:
Il manometro e lo spillo di contrasto.
Fig.4:
Rimuovere il coperchio e la pompa può essere utile per vedere sul
manometro a quale pressione lo spillo si apre…
Fig.5:
Gli spilli del Minimo e del Massimo
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