BONNEVILLE 90 : storia di un esperimento di Lurigger
I rigger della serie Bonneville, sono prodotti da Randy Naylor della BBY Racing (California) per motorizzazioni 3.5 e 7.5. Si tratta di barche molto leggere (compensato di betulla), pattini in polistirolo rivestito e tubi in carbonio. 
Montano un hardware efficace ma spartano. Timone, portasse e pinna stabilizzatrice sono di costruzione casalinga. Sono facilmente riconoscibili in quanto la pinna stabilizzatrice non è fissata al pattino di destra ma è assicurata ad una piastra di alluminio parallela al corpo barca.

 
Nella sostanza, questi scafi sono molto veloci e, soprattutto, chiudono le curve con grande facilità.
Per completare la serie chiesi a Randy, circa un anno fa, di farmi una barca per un 15 cc; la risposta fu evasiva in quanto si trattava di un lavoro nuovo, mai fatto prima.
Dopo tre mesi di tira molla, chiesi comunque di avere lo scafo semicostruito. La prova in acqua non fu delle migliori. La pinna lavorava poco e male; i pattini mostravano una incidenza decisamente positiva e saltellavano.
Arretrai allora la spinta dell'elica di un centimetro ( dopo aver provato tutte le regolazione del piede) e notai che la barca 
era sensibilmente migliorata: un dritto eccellente, una più che discreta stabilità nell'attacco della boa ma ancora incerta
in chiusura. Decisi quindi di apportare una modifica radicale al tunnel del rigger.

     
Analizzando lo scafo, ed il tunnel in particolare, arrivo alla determinazione che i due pattini posteriori sono troppo sottili.
Pur avendo provato diversi tipi di elica, pare evidente che il motore e la marmitta Picco tendono a far sfondare il retro della
barca. A questo punto devo decidere se allargare la superficie dei pattini posteriori ovvero creare questo appoggio supplementare
carenando il tubo dell'asse flessibile. Oppure una forma mista: il che è come dire faccio un'Eagle!
Propendo per questa soluzione. Gli obiettivi che mi propongo di conseguire sono:
- rialzare la parte posteriore dello scafo azzerando l'incidenza dei pattini anteriori
- migliorare il pattinamento complessivo del sottobarca con una carenatura generosa del flessibile
- aumentare la capacità dello scafo ai cambi di direzione (forma dei pattini posteriori)
Centrare questi tre obiettivi significa che il rigger, sotto timone, tenderà a far sfondare i pattini anteriori consentendo
alla pinna stabilizzatrice di fiondare la barca,nell'accelerazione successiva,fuori dalla boa.
Come potete osservare, l'intervento è abbastanza radicale ma semplice da eseguire.
Quanto ai materiali, ho utilizzato del compensato di pioppo da 4 mm in due strati successivi per il rialzamento dei pattini posteriori.
Per la carenatura ho usato del compensato da 0.8. Sul moncone del portasse preesistente (diametro 8mm) ho calzato
uno spezzone da 10mm in cui inserirò la guaina di teflon. Lo spezzone è libero di muoversi in altezza a seconda della regolazione del piede.
Ai lati dello spezzone, ho incollato due " triangoli" di polistirolo (estruso blu da costruzione) che sorreggono le guance esterne in compensato della carenatura e la chiusura superiore della medesima.
Le finestre del nuovo tunnel sono perfettamente in linea con le pale dell'elica.
Al fine di aumentare ulteriormente l'effetto portante della carenatura, ho volutamente utilizzato un piede MTL quadro e non tondo. Anche perché l'escursione del tubo portasse è limitata verso il basso: la configurazione attuale mi consente una inclinazione massima verso il basso di un paio di gradi, che potrebbero essere non abbastanza utilizzando un piede tondo.

Principali misure dello scafo

Lurigger