MODELLI “OFFSHORE”

IL CENTRO DI GRAVITA’

Come modellisti, probabilmente avrete sentito il termine “Centro di Gravità” (CG) abbastanza spesso ma, non essendo direttamente collegato con le parole “più velocità” non avrete prestato più di tanta attenzione…

…essendo tutti un po’ corsaioli, tendiamo ad approfondire le nostre conoscenze di tutte quelle cose che “dovrebbero” aumentare le prestazioni della nostra barca, vedi eliche, marmitte, ecc. 

Ad una velocità media, il CG di un modello non influenza molto la nostra barca ma, quando questa inizia a “volare” sull’acqua, il CG inizia a diventare una cosa veramente importante.

Barche velocissime non finiscono le gare se non sono messe a punto e bilanciate perfettamente; la posizione del CG controlla il bilanciamento del nostro modello. 

 

TROVARE IL CENTRO DI GRAVITA

Il CG di un modello non è nient’altro che il punto dove questo è perfettamente in equilibrio. Per trovarlo, dovrete soltanto tenere il modello in equilibrio (prua – poppa), ciò tenendo la barca con due dita, una per murata dell’imbarcazione (vedi Foto 1). 

Molte barche americane escono in commercio con punti prestabiliti dove montare il motore, l’impianto radio, ecc. Se voi seguiste queste istruzioni, il CG dovrebbe risultare abbastanza vicino a dove dovrebbe essere per avere una barca stabile a velocità medie.

Siamo però PILOTI-CORRIDORI, delle velocità medie non ci frega niente, e di norma spingiamo i nostri modelli ben oltre i limiti del loro progetto.

I monocarena, i tre punti (hydros) ed i catamarani durante la navigazione “schiacciano” aria tra la loro opera viva ed il liquido sottostante; tutte queste barche possono arrivare al punto di avere troppa aria sotto la carena e……letteralmente volare via dall’acqua.

Il muovere il CG un po’ in avanti può aiutarci a tenere il modello in acqua quando questo va a paletta, ma quando il CG viene cambiato, entrano in gioco altre variabili e potrebbero presentarsi altri problemi…

 

MONOCARENA E CATAMARANI

I monocarena ed i catamarani tendono a navigare sulla loro poppa, con la prua in alto.

Se accade che ad alte velocità (a paletta) tendano a staccarsi dall’acqua, aggiungere del peso in prua o meglio spostando del peso verso prua dovrebbe risolvere il problema.

Dovreste anche accorgervi che migliorano le capacità di curvare del modello.

D’altra parte il muovere il CG in avanti, fa si che la barca butti giù la prua quando imposta una virata; se questa è ampia tutto OK, se è troppo stretta la barca alza la poppa (elica e timone) e fa la trottola.

In alcuni casi sarebbe meglio lasciare il CG dov’è ed aggiungere del peso proprio in quel punto.

Ciò aiuta a tenere la barca in acqua ad alte velocità ed a tenere lo stesso punto di equilibrio per avere delle buone virate.

In un monocarena il CG dovrebbe essere al 29% della lunghezza della barca, misurata partendo dalla poppa, in un catamarano un po’ più indietro.

I TRE PUNTI (HYDROS)

Per queste barche le cose sono diverse, principalmente perché non devono navigare con la prua alzata dall’acqua.

Possono navigare paralleli al liquido sottostante, in modo da non intrappolare così tanta aria sotto di loro come accade per i monocarena od i catamarani.

C’è sempre aria, ma possiamo usare altri trucchetti (profondità dell’elica ed angolo dell’asse elica) per tenere la barca in acqua.

L’angolo di attacco degli scarponi è molto importante a riguardo.

Più importante, in un hydro, è sapere che il CG influenza il bilanciamento della barca dove questa tocca l’acqua.

Il modello naviga su tre punti (!!!): i due scarponi anteriori e l’elica.

Disegnate un triangolo isoscele con l’altezza uguale al doppio della base, questa è l’impronta della vostra barca mentre naviga.

Il CG dovrebbe essere tra i 2,5 cm ed i 15 cm dietro gli scarponi, ciò in base al progetto ed alla misura del modello.

Se il CG è troppo a poppa, gli scarponi dovrebbero alzarsi facilmente ed il modello inizierebbe a beccheggiare; se il CG è troppo a prua l’elica tenderebbe a cavitare troppo.

 

AERODINAMICA

Il bilanciamento di un modello è aerodinamicamente importante perché una barca, volando sull’acqua, è più aereo che barca !!!

Quando il modello si stacca dall’acqua, deve essere bilanciato in modo da volare dritto e parallelo al liquido.

Ad esempio, una prua troppo pesante farebbe atterrare il modello prima con la prua, avreste così ottenuto un bellissimo sottomarino offshore.

Il CG è soltanto una delle variabili che influenzano il comportamento del nostro modello: l’angolo degli scarponi, l’angolo dell’elica, il tipo di elica ed il peso generale hanno un ruolo importante nel bilanciamento della barca, ma uno degli attori principali in questo gioco è il serbatoio del carburante.

Piazzatelo sempre nel CG, in modo che man mano si svuota durante la gara, avrete un modello più leggero ma che si comporterà sempre nello stesso modo.

Ultima cosa, tenete il vostro CG il più basso possibile per diminuire al massimo il rollio.

 

Andrea Cavalli